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6 Aprile 2026CHE COS’E’ IL CORTISOLO?

E’ un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in seguito alla stimolazione da parte dell’ipofisi di ACHT, un ormone corticoptropo,. La sintesi del cortisolo segue un ritmo circadiano, più alto al mattino per aiutarci nel risveglio e cala, al suo minimo, durante la notte per favorire il riposo. Svolge importanti funzioni per la nostra salute come proteolisi, lipolisi e glucogenesi.
La sua funzione è importante perchè :
- regola la pressione sanguigna
- modula la regolazione veglia-sonno
- regola la risposta immunitaria
- gestisce il bilanciamento fra massa muscolare e grasso viscerale
- regola la produzione di glicogeno
- aiuta a mantenere un buon equilibrio dei liquidi corporei
- sostiene il corpo nella risposta allo stress
- contribuisce a gestire insulina e glucagone nel mantenimento di un buon equilibrio metabolico epatico
- riduce la sintesi di citochine infiammatorie invertendo i processi infiammatori
Il cortisolo fa ingrassare?
Il cortisolo aiuta a gestire proteine, grassi e carboidrati, nello specifico aumenta i livelli di zucchero nel sangue attivando la glucogenesi nel fegato ovvero la produzione di glucosio, da cui trae energia pulita ed efficiente. Funge quindi da vero e proprio “interruttore metabolico” modificando il modo in cui il nostro organismo gestisce zuccheri, grassi e proteine. Quando il cortisolo non è in equilibrio e tende ad essere prodotto in eccesso, durante la giornata, può portare ad un aumento del grasso viscerale questo perché, essendo questa tipologia di grasso, ricco di recettori per il cortisolo, attiva la sua sintesi in modo continuo.
L’eccesso di grasso viscerale sull’addome, diventa fastidioso a livello estetico, ma il fattore preoccupante è molto più importante. Infatti essendo il grasso addominale più attivo, un suo aumento, innesca una riposta infiammatoria maggiore causando problemi molto più importanti ed innescando un circolo vizioso. Inoltre il cortisolo interferisce con la produzione di insulina che nel tempo può portare ad insulino-resistenza che aumenta ancora di più l’accumulo di grasso addominale: ecco perché il cortisolo in eccesso favorisce l’aumento di peso.
CORTISOLO E FAME NERVOSA
Quando il cortisolo impedisce la perdita di grasso addominale rende, la possibilità di seguire una dieta specifica, difficile. Cominciamo a pensare di essere incostanti e diamo troppo spesso la responsabilità al nostro carattere e alle nostre emozioni. La scienza invece spiega che un eccesso di cortisolo altera i centri della sazietà e della fame in modo anomalo richiedendo, con maggiore frequenza, richieste di cibi dolci e grassi per fornire un’energia più rapida.
Quando siamo sotto stress la maggioranza delle persone ha più fame questo perché, nella gestione dello stress, rientra anche la capacità di gestire le riserve energetiche. Questo in una situazione di normo-stress è normale e benefico mentre, in una situazione di stress cronico, con eccesso di produzione di cortisolo, porta alla sregolazione di una serie di sostanze endocrine per aumentare la richiesta di produzione energetica.
Adrenalina e cortisolo portano all’alterazione dei ritmi circadiani portando all’alterazione di fame e sazietà a cui seguono risposte ormonali importanti come:
- Una gestione anomala delle riserve energetiche del corpo:una risposta di stress cronica riporta ad un rilascio costante ed aumentato di zuccheri nel sangue che richiede un rilascio costante ed aumentato di insulina che porta a stressare il pancreas portando ad insulino- resistenza nel tempo
- Gestione sregolata del grasso: il cortisolo riduce la tendenza del corpo ad utilizzare i grassi come riserva ma questo porta ad accumulare maggiore grasso viscerale a perderlo con maggiore difficolta anche se si sta seguendo un percorso di restrizione calorica
- Lo stress cronico porta a ritenere maggiore liquidi con una sensazione di gonfiore che aumenta sodio nell’organismo aumentando la ritenzione idrica.
- Il cortisolo e l’alterazione dei ritmi circadiani e l’aumento del grasso viscerale, aumenta la produzione di materiale infiammatorio portando a quella che viene chiamata infiammazione di basso grado.
- Aumentando il grasso viscerale viene di conseguenza alterato il microbiota e l’equilibrio dell’asse intestino-cervello con conseguenze negative sulla salute come insonnia, tensioni, intolleranze, acne, dolori cronici
- Un altro aspetto importante dell’effetto del cortisolo sulla composizione corporea è l’alterazione del metabolismo muscolare. Più cortisolo ho in circolo maggiormente verrà attivato il catabolismo muscolare che porta alla perdita della massa muscolare più, di conseguenza, si ridurrà il consumo calorico rendendo difficile la perdita di peso
Quindi il cortisolo fa ingrassare come conseguenza dell’alterazione di molti processi biologici. Non è quindi una questione di calorie ma di gestione dello stress.
COME ABBASSO IL CORTISOLO?
Abbiamo capito che il cortisolo è importante, quindi non dobbiamo eliminarlo ma modularlo e capire come gestire lo stress. E’ importante comprendere come lo stile di vita, nel suo complesso, sia impattante nella salute di ognuno di noi, che sono le cause che vanno capite e modulate e non solo i sintomi. Come mangi e quando mangi per esempio. Se mangi negli orari sbagliati puoi stressare il corpo, anche se le calorie giornaliere sono basse. Lasciare il corpo in un periodo di digiuno, possibilmente 12-16 ore, sfruttando le ore serali e notturne, può aiutare a gestire i grassi come fonte di riserva, aiutando a produrre energie di qualità. Questo non significa “affamare” l’organismo escludendo i cibi essenziali dalla nostra alimentazione. Ma seguire un percorso logico e strutturato sempre sulla persona.
E’ importante che il cibo sia cibo sano, o meglio “vivo” ovvero, che sia il meno processato e lavorato possibile, ma che ci consenta di portare nel piatto i macro e i micro nutrienti utili, solo così eviteremo che il nostro corpo inneschi meccanismi di compensazione per cercare di trovare soluzioni ad un comportamento sbagliato come quello, per esempio, di escludere completamente i carboidrati dalla nostra alimentazione.
L’importanza del riposo: se dormo poco e male aumenterò la produzione di ormoni legati allo stress come appunto cortisolo, adrenalina e noradrenalina che indurranno la sregolazione degli ormoni della fame e della sazietà e dei processi spiegati nei paragrafi precedenti, rendendo sempre più difficile e frustrante perdere peso. Se dormi male e ti svegli già stanco, con molta probabilità tendi ad accumulare adipe sulla pancia e a sentire spesso gonfiore e pesantezza. Potresti soffrire anche di reflusso gastrico e stitichezza. Gestire il tuo riposo sarà un passo importante per iniziare a stare meglio (PRENOTA IL TUO LONGEVITY CHECK GRATUITO inizia il tuo percorso di benessere)
Una buona idratazione ed il bilanciamento elettrolitico sono fondamentali per sentirsi leggeri. Lo stress cronico porta ad una perdita di elettroliti causando uno sbilanciamento di sali minerali e un conseguente aumento della ritenzione e del gonfiore ecco perché sarebbe molto utile introdurre al mattino, appena svegli, la buona abitudine, di bere una bevanda che puoi, anche preparare da te, mettendo limone e sale, in acqua (oggi lo sconsiglio a meno che tu non usi limoni biologici e sale non trattato ma comunque rischi di non avere un completo bilanciamento in sali) oppure un buon mix di elettroliti ( BALANCE0 mix elettroliti)
Ultima parte importante ma fondamentale, una buona Integrazione mirata e funzionale. Alcuni principi attivi possono avere un’influenza positiva nella gestione dello stress e nella regolazione della fame nervosa.
L’Ashwagandha è uno degli adattogeni più studiati al mondo per aiutare l’organismo a mantenere equilibrata la risposta allo stress e i livelli di cortisolo.
L’Ashwagandha è un’erba di importanza medica con comprovati effetti benefici sulla salute umana. I risultati di questo studio suggeriscono che l’integrazione con estratto acquoso di radice di Ashwagandha per otto settimane è stata associata a una significativa riduzione dei livelli di stress nei soggetti e a un miglioramento della qualità della vita generale. Pertanto, l’utilizzo di questa erba come integratore per la gestione dello stress e dell’ansia potrebbe rappresentare un’ottima alternativa (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6979308/)
La Rodiola aiuta l’organismo ad adattarsi meglio agli stress fisici e mentali, migliorando energia e lucidità
La Rhodiola rosea L. è consolidata nella medicina tradizionale dei paesi nordici, dell’Europa orientale e dell’Asia, ed è nota per le sue proprietà di miglioramento delle prestazioni fisiche e mentali, riduzione dei sintomi di affaticamento e depressione, aumento della produttività lavorativa e per i suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori, tra gli altri. La ricerca attuale ha chiaramente stabilito che la R. rosea è una pianta fitoterapica con effetti adattogeni, in grado di potenziare la resistenza non specifica dell’organismo allo stress fisico e mentale e di normalizzarne le funzioni. Lo stress è stato associato a un aumento dell’incidenza di numerosi disturbi del sistema neuroendocrino-immunitario, da condizioni fisiologiche più lievi come una diminuzione delle capacità fisiche e mentali e una sensazione di debolezza, a condizioni più gravi come ansia, depressione, affaticamento e burnout, disfunzioni cardiovascolari e riproduttive. La lunga storia di utilizzo medicinale e le approfondite ricerche precliniche e cliniche sulle sue proprietà stimolanti e antistress hanno indubbiamente confermato l’efficacia della R. rosea L. nel trattamento di tutte le suddette condizioni e disturbi indotti dallo stress. (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9228580/)
Il Reishi è considerato il fungo della calma e dell’equilibrio, utile per sostenere il recupero dallo stress
I risultati di questo studio dimostrano che l’integrazione con Restake migliora significativamente la qualità del sonno, riduce l’affaticamento fisico e generale e allevia i sintomi di ansia e depressione, con effetti più pronunciati rispetto al placebo. Le significative riduzioni dei livelli di cortisolo e ACTH supportano ulteriormente il potenziale adattogeno della miscela di funghi nella modulazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), un regolatore chiave della risposta allo stress dell’organismo. Il miglioramento dei marcatori infiammatori, inclusi i livelli di CRP e NE, e l’aumento dei livelli di melatonina, supportato dal significativo miglioramento del punteggio PSQI, indicano l’efficacia dell’integrazione con Restake nella gestione dell’affaticamento da moderato a grave e dei disturbi del sonno, rispettivamente. Questi risultati suggeriscono che la miscela di funghi offre un intervento naturale ed efficace per la gestione dei problemi di salute correlati allo stress, in particolare quelli che coinvolgono la disregolazione degli ormoni dello stress. Studi futuri dovrebbero esplorare i suoi effetti a lungo termine e la sua applicabilità in popolazioni cliniche con stress cronico o disturbi correlati.(https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12808922/)
La combinazione di Ashwagandha, Rhodiola, Reishi, Criniera di Leone e Bacopa agisce come un vero supporto adattogeno: aiuta l’organismo a gestire meglio lo stress quotidiano, favorendo l’equilibrio del cortisolo, l’energia mentale e la resilienza psicofisica (GESTISCI LO STRESS diminuisci la fame nervosa)
Lo stile di vita influenza inevitabilmente la nostra salute. Se ti fermi ai sintomi il corpo troverà strade alternative per correggere gli effetti delle nostre cattive abitudini, inducendo processi che, nel tempo, porteranno a danni sempre più gravi. Iniziare a prenderti cura del modo in cui ti nutri, del modo in cui ti muovi, inserendo anche un’integrazione funzionale e mirata, può davvero portarti a vivere una vita più longeva e serena.
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Federica


