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Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre;
Credi al grano, alla terra, all’uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri
ma prima di tutto ama l’uomo.
(Nazim Hikmet)
La potenza del chicco del grano rappresenta l’essenza della vita, ecco perché è la base del piatto della salute. Abbiamo bisogno di inserire cereali integri e di diminuire drasticamente l’utilizzo di prodotti e derivati processati per invertire il processo che sta portando, sempre più persone, a problematiche legate alla sensibilità al glutine. Intolleranze e disarmonie di origine metabolica. Obesità, diabete, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie tiroidee, ma anche problemi di ordine psicologico e sociale hanno alla base processi infiammatori innescati anche da ciò che mettiamo nei nostri piatti.
L’importanza della scelta della qualità del chicco, preferendo grani antichi, rispetto ai moderni, è racchiusa nelle qualità organolettiche e nutrizionali, essendo il grano antico (e non ci riferiamo solo al grano ma ai cereali in generale), sono più ricchi in luteina e betacarotene, potenti antiossidanti e modulatori genici, in grado di favorire la produzione da parte dei geni, di macronutrienti attivi sul metabolismo come zuccheri, grassi e proteine. Queste sostanze, contenute anche nei cereali antichi in chicco, sono considerati EPICOMPOSTI, che supportano e potenziano i sistemi biologici, evitando accumuli di tossine e adipociti che, aumentando il tessuto adiposo, attivano processi infiammatori.
Una ricerca pubblicata sul Nutrition, Metabolism and Cardiohorse Diseases, rivela che il consumo di avena, riso integrale e miglio può migliorare gli esiti del diabete mellito di tipo 2

“Siamo ciò che mangiamo”
Questa frase di Feuerbach, pronunciata ormai più di 200 anni fa, non è mai stata così attuale e importante come oggi e trova una delle sue fondamenta proprio in questo concetto di quanto il cibo ed i nutrienti in essa contenuti giochino un ruolo importante sulle nostre cellule. Come più il cibo sia integro e meno lavorato e processato, più sarà possibile conservare i suoi benefici in termini nutritivi sia per il nostro corpo fisico che per le nostre energie.
La natura offre molti tipi di cereali ed è buona pratica passare da uno all’altro e sperimentarne la maggior varietà, i cereali permettono di danzare con le forme e con la creatività, poiché si possono preparare tantissime ricette sfiziose partendo proprio dai chicchi.
I cereali: pilastro fondamentale della nostra alimentazione
Anche la cucina energetica rende loro questo primato. Il loro utilizzo risale all’epoca preistorica e il loro consumo ha segnato l’inizio dell’attività agricola e della stanzialità umana. Diecimila anni ebbero inizio le prime prove di coltivazione del frumento, nello specifico del farro monococco, mentre circa mille anni fa, in Messico, iniziò la coltivazione del mais. Tuttavia, il cereale più antico sembra essere l’orzo, al contrario di quello che si pensa, insieme con il riso, coltivato dai cinesi più di 7000 anni fa. Gli Antichi Romani consumavano moltissimo farro, perché, oltre che essere molto nutriente, facile da conservare e facile da trasportare durante i trasferimenti bellici.

Il termine cereali risale proprio all’epoca storica dei Romani. Il nome con cui oggi chiamiamo le piante erbacee che producono frutti e semi dallo straordinario valore nutrizionale, deriva infatti da Cerere, dea romana rappresentata con una corona di spighe sulla testa, protettrice dei campi e dei raccolti. Era anche la dea della nascita, poiché tutti i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano ritenuti suoi doni. Si può dire che il farro sfamò l’intero esercito romano. Più in generale, possiamo affermare che i cereali, nell’arco della storia, hanno allungato la vita dei nostri antenati, permettendo loro di sopravvivere in condizioni ambientali difficili e spesso avverse. L’uomo paleolitico si nutriva principalmente di carboidrati sotto forma di cereali selvatici ed integri, tuberi, radici. Con l’evoluzione dei metodi agricoli si è anche sviluppata la macinazione, con ausilio di macine rudimentali e poi dei mulini a pietra che consentiva di rompere il chicco ma di mantenere buona parte delle proprietà organolettiche. La raffinazione e l’industrializzazione degli alimenti a portato a macinare i cereali sempre più intensamente passando alle macine a cilindri che, eliminando tutto il germe e tutti gli strati cruscali, producono una farina che presenta solo più la parte amidacea.
Questo ha portato a mettere in commercio prodotti ad alto contenuto di zuccheri con un impatto sulla salute importante. inoltre la coltivazione dei grani antichi è stata sostituita con grani più moderni con una resa più alta. La volontà di guadagnare di più a discapito della qualità del cereale ma soprattutto della qualità della nostra salute. Queste tecniche produttive hanno permesso un’abbondanza alimentare straordinaria, causando però un deficit enorme nella mobilità intestinale, con conseguenze devastanti sulla nostra salute, con aumento dell’obesità e di svariate problematiche cardio-vascolari e malattie degenerative.
Ciò che metti nel piatto nutre la vita
Ciò che introduci dentro di te, attraverso l’alimentazione, nutre una popolazione straordinaria che vive in simbiosi con te e che gestisce anche la tua felicità, poiché il 90% della serotonina, l’ormone della felicità stabile, è prodotto nel tuo intestino, anche a opera dei batteri. L’intestino, con il suo microbiota, crea parte del tuo sistema immunitario: circa il 70% delle cellule del sistema immunitario nasce nel tuo intestino. Averne cura è un compito importante, vere cura del piatto che porti in tavola, vuol dire avere cura del tuo presente e del tuo futuro. E vuol dire partecipare allo scambio attivo di benessere fra noi e il nostro microbiota: più tratterai bene il tuo intestino, più il tuo intestino, per opera del microbiota, tratterà bene te, moltiplicandone i benefici, il benessere, la felicità fisica, da cui dipende quella mentale ed emotiva.
Occorre perciò ritornare al consumo di cereali integri, ricchi di fibra e soprattutto dotati del loro germe, che rappresenta la capacità generativa e vitale del chicco. Il germe contiene le informazioni e l’energia della vita. Se messo nella terra e opportunamente bagnato, infatti, genera un germoglio e poi una nuova pianta. Ecco, il passaggio luminoso per abituarti ad amare il tuo intestino è quello di immaginare il chicco dei cereali come un seme che, arrivato nel tuo formidabile mondo interno, in quell’universo vitale che è il tuo intestino, è capace di generare Vita e di donarti energia e salute. I cereali integri contengono fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri nell’intestino e contribuiscono a mantenere stabili a lungo i livelli di glicemia nel sangue.
Energia dei cereali
Dal punto di vista energetico, i cereali sono in equilibrio, anche se possiamo trovare tendenze yin o tendenze yang a seconda del cereale. Il miglio è considerato il cereale più yang, quindi può essere utile se vuoi scaldare il corpo e portare energia di movimento. Il mais è il più yin, perciò è più ‘raffreddante’, utile quindi quando vogliamo ‘riposare’, magari nelle sere d’estate particolarmente calde.
I cereali nutrono, e quindi, sul piano energetico, costituiscono il cosiddetto ‘movimento Terra’, di ausilio a stomaco e milza-pancreas; sostengono l’apparato digerente, il sistema linfatico e il sistema immunitario.
Portano calma e serenità, favoriscono un buon riposo e fortificano le nostre difese immunitarie.
Conosciamoli meglio alcuni cereali
Quinoa: è la semente madre’ per gli Indios; è considerata il piatto base di tutta la loro alimentazione e delle popolazioni sudamericane, per la sua capacità di donare vigore e rinforzare il corpo donando forza ai muscoli e resistenza. In realtà non è un cereale, ma è una chenopodiacea, come gli spinaci. Ottima per bambini e adolescenti, per gli anziani, e in periodi in cui hai bisogno di ‘riprendere’ le forze.
Avena: calda e dolce, è un ottimo alimento per cominciare le nostre giornate o per un pranzo salutare, pieno di energia e leggerezza. Lavora sul cosiddetto ‘movimento Terra’, quindi milza-pancreas, stomaco e poi sul rene, che è il tuo elemento ‘acqua’. Utile durante le mestruazioni, prima dell’attività sportiva o di un’attività che preveda molte ore in piedi. È anche utile in caso di ritenzione idrica e in tutti i frangenti in cui ci sia un ristagno di liquidi. Serve anche per fronteggiare il raffreddore!
Farro: è di natura neutra e dolce. Ottimo per coccolare il tuo stomaco, ma ottimo anche per depurare il corpo. Infatti agisce su fegato e cistifellea. Utile nei cambi di stagione o quando senti particolare ‘pesantezza’ nel corpo e nei pensieri.
Grano: fresco, agisce sul cuore, quindi regola il fuoco. Ottimo d’estate, abbinato alle verdure cotte. Ha un’azione ‘dissetante’ per la pelle, quindi è utile in caso di disidratazione o pelle secca, avvizzita.
Riso: ha natura neutra e dolce. Aiuta a liberarci dal calore e dall’umidità. Ha un’azione ‘astringente ed asciugante’: è ottimo se vuoi sentirti più leggera.
Come cuocere i cereali
La cottura dei cereali è importante. Molti vanno messi in ammollo. Segui sempre le indicazioni riportate sulla confezione e sciacqua prima i chicchi e poi mettili in ammollo, se necessario. Cuocili per assorbimento, in questo modo manterrai le loro qualità. Aggiungi un pizzico di sale, copri, tieni il fuoco basso e fai cuocere fino al completo assorbimento dell’acqua, seguendo i tempi riportati sulla confezione. Se usi la pentola a pressione i tempi saranno dimezzati.
Quantitativo di acqua per cereale
| Avena decorticata 2:1 |
| Farro decorticato 3 : 1 |
| Grano saraceno 2 : 1 |
| Miglio 2,5 : 1 |
| Orzo mondo 3 : 1 |
| Orzo decorticato 3 : 1 |
| Quinoa 2 : 1 |
| Riso venere e riso rosso 3,5 : 1 |
| Riso integrale 2,5 : 1 |
| Riso semi-integrale 2 : 1 |
Una ricetta per te
“Quando tratti i cereali, riempi d’amore il tuo piatto, rifletti sulla tua integrità, sulla salute e sull’intenzione. Troverai leggerezza, forza, protezione e felicità”
Federica
150 gr di riso integrale
300 gr di acqua
sale
curcuma in polvere
radice di zenzero
semi di finocchio e di coriandolo
Io metto in ammollo per 4/5 ore il riso se ho bisogno di renderlo più digeribile , quindi quando sei in un periodo “pesante”, consiglio di lasciarlo in ammollo ma, in questo caso, pesa il riso dopo averlo scolato dall’ammollo e calcola il doppio di acqua. Mentre se scegli di non metterlo in ammollo, come da lista ingredienti, per 150 gr di riso secco serviranno appunto 300 gr di acqua
Metti il riso in acqua in una pentola con un pizzico di sale e cuoci coperto (senza mai sollevare il coperchio) per il tempo indicato sulla confezione, al termine l’acqua sarà completamente assorbita ed il riso cotto. Aggiungi un pò di olio in una padella, aggiungi mezzo cucchiaino di curcuma, una fettina di zenzero e qualche seme di finocchio e di coriandolo. Fai saltare e creare una bella cremina, elimina la fettina di zenzero e poi aggiungi il riso cotto amalgama bene, il riso aromatico è pronto. Ottimo come base del piatto da servire con lenticchie e verza stufata
Buon appetito



